Padiglione Polonia
Triennale di Milano


Dalla Relazione di progetto

Mentre ci sforziamo disperatamente di ripristinare l’equilibrio degli ecosistemi che abbiamo distrutto, o di crearne di nuovi adattati alle
nuove condizioni, iniziamo a riconsiderare conoscenze millenarie. La nostra visione antropocentrica del mondo semplicemente non è più valida, e la convinzione dell’eccezionalismo e della “supremazia” umana si è rivelata errata. Gli esseri umani, i più giovani abitanti della Terra, rappresentano solo una piccola parte degli organismi che vivono su un pianeta indiscutibilmente dominato dal regno vegetale. Come dimostrato da numerosi studi scientifici, le piante sono state erroneamente considerate organismi passivi.

Confrontate i nostri cinque sensi con i venti sensi delle piante identificati dagli scienziati. Le piante sono in grado di percepire e stimare le forze gravitazionali ed elettromagnetiche, i livelli di umidità e analizzare le diverse concentrazioni di sostanze chimiche. Essendo sensibili al tatto e alla temperatura, possono rilevare anche le vibrazioni più lievi, avvertirsi e proteggersi a vicenda dai pericoli e condividere le risorse naturali.

Il progetto Greenhouse Silent Disco nasce dalla ricerca del rinomato fisiologo vegetale Prof. Hazem Kalaji del Agriculture and Biology Department dell’Università di Life Sciences di Varsavia.

Il suo innovativo sistema #iPlant è in grado di monitorare lo stato fisiologico di singole piante e di interi ecosistemi. Questa installazione offre condizioni favorevoli per sperimentare le interazioni tra persone e piante. La serra è dotata di sensori digitali per monitorare e tenere traccia di ciò che le piante “dicono”, ovvero di come rispondono a esigenze e variabili specifiche, ad esempio il tocco umano o le mutevoli condizioni meteorologiche. Diventa così possibile ascoltare il “linguaggio” delle piante, poiché i sistemi digitali lo trasformano in suono e in luce.


Progettisti: Progettisti: Miastopracownia studio
Local studio: Atelier delle Verdure
Incarico: Consulenza per il verde, coordinamento, calcolo strutturale
Cliente: Muzeum Architektury Wrocław per Triennale di Milano
Fotografo: Studio Paolo Riolzi