Noise
il Cinemino
Noise, la nuova sede del Cinemino sui Navigli. Le ex Scimmie, locale iconico della scena musicale milanese sono uno spazio flessibile di 300mq, locale di cultura a tutto tondo, dove la musica incontra il cinema.
Il Cinenoise
Rassegna stampa:
Artribune – Corriere Milano – Rolling Stone
Il contesto
Il Noise, fratello minore del Cinemino di via Seneca, sorge sulle ceneri delle ex Scimmie, storico locale milanese chiuso nel 2015 dopo anni di attività e tempio del jazz e della musica dal vivo sui Navigli.
La richiesta
I soci di Cinemino hanno immaginato un grande locale in grado di mescolare l’eredità musicale delle Scimmie fondendola con il Cinemino, ovvero uno spazio culturale nato a Milano in zona Porta Romana nel 2018 e già diventato punto di riferimento di quartiere.
Il concept proposto dalla committenza è in stile urban/industrial, da noi recepito come un susseguirsi di spazi caratterizzati da finiture grezze e materiche, e da una palette di colori tenui e intimi.
Il progetto
Il bar è il primo approdo al locale. Visibile dalle vetrine su strada, appare come il manifesto del locale, ovvero un mix di nuovo e di recuperato: il pavimento esistente con finitura a colla, i pannelli di finitura delle pareti in fibrogesso grezzo e materico e il bancone in ferro grezzo con le locandine degli spettacoli correnti.
Sull’altro lato del palco si sviluppa la grande sala live, alla quale si accede dalle vetrate in ferro della veranda e dalla quale si accede al Cinemino.
Le finiture e i colori, insieme ad arredamento e luci, scelti fra prodotti nuovi e altri di riuso, sono un mix studiato per dialogare fra di loro e dare vita al nuovo Noise.
Progettisti: Atelier delle Verdure con arch. Graziano Palamara. Consulenti: Concrete Acoustics per acustica, Arch. Raul Zacchè prevenzione incendi
Incarico: Progetto preliminare, definitivo, esecutivo, direzione lavori
Cliente: Cinemino srl
Collaboratori: Margherita Anna Villa
Superficie: 300mq di locale – 105 mq di giardino
Strutture: Ing. T. Papini
Piano di sicurezza: Geom. L. Massignan













